Parole sante...

Vivere è la cosa più rara al mondo.
La maggior parte della gente esiste, e nulla più. (Oscar Wilde)
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Copertina

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Isabel Emrich ~ ‘Underwater Paintings’

mercoledì 30 giugno 2010

The Smiths Project, l'idea geniale di Janice Whaley!

Fans degli Smiths, adoratori della premiata ditta Morrissey & Marr (con Andy Rourke e Mike Joyce a dare il loro prezioso contributo), prendete nota di questo blog: The Smiths Project. L’indirizzo esatto è thesmithsproject.blogspot.com. I più pigri lettori di questo post potranno raggiungerlo semplicemente cliccando QUI. E’ lo spazio nel quale Janice Whaley ha deciso di pubblicare durante il 2010 covers vocali dell’intero repertorio della band di Manchester. Si tratta di un progetto ambizioso reso affascinante dalle capacità mostrate da questa bravissima 34enne cantante e polistrumentista di San Francisco. Ogni canzone degli Smiths viene proposta con un arrangiamento completamente nuovo. E, come le cose più belle, anche con questi nuovi abiti le composizioni non perdono lucentezza rivelando, anzi, sfaccettature sorprendenti. Dall’inizio dell’anno Janice ha registrato circa metà dei 74 brani che hanno cambiato la vita di molti. La mia compresa. Andando su The Smiths Project potrete ascoltarli, scaricarli e, soprattutto, stupirvi. The Smiths Project è anche su Facebook.

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giovedì 17 giugno 2010

I calendari di Premier League, Championship e Queens Park Rangers 2010-2011

Sono stati appena diramati i calendari 2010-2011 dei principali campionati inglesi di football: la BARCLAYS PREMIER LEAGUE e la NPOWER FOOTBALL LEAGUE CHAMPIONSHIP. Per poterli vedere è sufficiente cliccare i succitati links di riferimento. Il programma dell’ambiziosa stagione che attende i QUEENS PARK RANGERS, club guidato da Neil Warnock, potete invece trovarlo cliccando QUI o proseguendo nella lettura di questo post.

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mercoledì 16 giugno 2010

elle

… e aggrottò le sinuose sopracciglia voltandosi di scatto. passo deciso sotto archi d’ombra. percorso scontato in giorno comune. le dita si attorcigliano nei pensieri. parole masticate come chewing-gum e risputate al vento. le principesse non si comportano così. le principesse sanno mentire anche a se stesse. bella sotto il make-up accennato. languida. avvolta in un tubinoaudreyhepburn più nero della notte. rotola. rotola di nuovo. passo deciso sotto aureole pallide. le narici si riempiono, cuore che spinge in petto generoso. ostentazione di ricchezza mai posseduta, millanteria del nulla. le porte si spalancano e si richiudono e si spalancano ancora per poi sbattere noiosamente alle spalle. vita. punto estremo dell’asse di rotazione terrestre. l’unico vantaggio del trascorrere degli anni è che, insieme alle cellule, uccide la capacità di illudersi. quale miglior antibiotico naturale contro la stupidità? BRIGHT STAR! BRIGHT STAR! se il teatro dell’assurdo concede l’immortalità a esslin, beckett e ionesco, l’esistenza dell’impossibile potrà nutrire se stessa. non è follia. purtroppo è solo squallida e banalissima consapevolezza. passo deciso sotto anime candide. tiri di sigaretta e tuffi in disordinati anelli di fumo. anche le sirene hanno bisogno di sdoganare le regole. sguardi che si incrociano e si trapassano indolenti. non serve ossigeno, serve coraggio. anche le sirene devono imparare a stare a galla. prima o poi.

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sabato 12 giugno 2010

Baustelle a Villa Serra, l’antidoto alla banalità. Recensione del concerto dell’11 giugno 2010

Scivolano in fretta le due ore che i Baustelle riempiono di musica, canti e messaggi nel suggestivo parco di Villa Serra a Sant’Olcese, confine di Genova. Occasione il Breakout Festival. Palco affollatissimo di strumenti con i tre storici esponenti della band toscana Francesco Bianconi, Rachele Bastreghi e Claudio Brasini accompagnati da Diego Palazzo, Alessandro Maiorino, Ettore Bianconi, Paolo Inserra e Roberto Romano. Meno stipato, in proporzione, è il parterre di fans accorsi ad ascoltarli. Peggio per gli assenti che, come spesso accade, sono gli unici ad avere torto. ‘I provinciali’, ‘Le rane’ e ‘Gli spietati’ aprono uno spettacolo che raccoglie buona parte del loro ultimo album ‘I mistici dell’Occidente’ senza dimenticare le origini, quelle che i baustellers puristi preferiscono per le sonorità e lo stesso Bianconi “perché si era più giovani”. Dall’esordiente ‘Sussidiario illustrato della giovinezza’ viene quindi rispolverata “La canzone del parco” mentre da ‘La moda del lento’ spicca il brano che dà il titolo all’album. Francesco presenta ‘La canzone della rivoluzione’ con un preambolo dedicato “a quei venti stronzi che stanno imponendo la legge-bavaglio”. E via con le prime note mentre Rachele si copre la bocca avvolgendola in un lungo foulard color panna. Il finale della prima parte è affidato all’acclamato ‘Il corvo Joe’, preludio a un tiratissimo medley di ‘Noi bambine non abbiamo scelta/Cinecittà/Beethoven e Chopin’ a lasciar tutti completamente senza fiato.

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martedì 8 giugno 2010

KLAUStrophobia

Pausa doverosa in mens polverosa. La rima si addice agli artisti con poca fantasia o agli impacciati che ne hanno troppa. Scelta semplice. Neppure scontata. Poco importa se di penna, pennello o stiletto. Ogni traccia è sudore dell’anima, sputo di arguta geniaccia. Rincorrimi nel vuoto. Rincorrimi ora. Scuotendo i battiti del cuore come spiccioli di basso conio e di stretta misura. Lettera, colore o sangue intinti di cremisi percorsi a colorarne l’essenza. Confine, disegno, tormento in viali sempre uguali a se stessi. Le dita pizzicano corde e premono tasti per vibrazioni incompiute. Nota sinuosa in mens polverosa. La rima si addice agli artisti con troppa fantasia o agli sfrontati che ne hanno troppa. Ti amo.

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