Gigi De Canio, da poco tornato in patria dopo la separazione dal Queens Park Rangers, al Corriere Mercantile ha parlato della sua breve e intensa esperienza londinese. “Sono rimasto incredibilmente affascinato dal modo inglese di intendere il calcio. E’ molto simile a quanto ho provato nel periodo in cui allenavo il Genoa. Sono stato sorpreso di quanto genoani e tifosi del QPR abbiano moltissimo in comune. Soprattutto nel modo passionale di intendere il football. E’ una cosa su cui nei mesi scorsi mi è capitato di riflettere spesso. Il Genoa è stato fondato dagli inglesi e probabilmente è rimasto un gene che ancora oggi permette a due culture diverse di essere così simili”. De Canio ha poi proseguito la sua disamina in maniera più ampia: “In Inghilterra mi capitava di rimanere a bocca aperta quando, nelle gare serali invernali, gli stadi da 25000 posti venivano esauriti nonostante si trattasse di partite di serie B. Il QPR può contare su una base di 18000 spettatori a cui si aggiungevano migliaia di sostenitori avversari”. Per il suo futuro il mister non sembra avere fretta: “Sono comunque contento di essere rientrato in Italia e pronto a guidare qualche squadra subentrando a campionato in corso. Ormai ci ho fatto l’abitudine...”.
Copertina
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sabato 24 maggio 2008
De Canio: “I tifosi del QPR? Come i genoani…”
giovedì 22 maggio 2008
Cure, ecco i testi di 'The Only One' e 'NY Trip'
Robert Smith ha ufficializzato i testi del nuovo singolo 'The Only One' e della b-side 'NY Trip'. Eccoli:
THE ONLY ONE
(smith/gallup/cooper/thompson)
Oh I LOVE Oh I LOVE Oh I LOVE
WHAT YOU DO TO MY HEAD
WHEN YOU PULL ME UPSTAIRS
AND YOU PUSH ME TO BED
Oh I LOVE WHAT YOU DO TO MY HEAD
IT’S A MESS UP THERE
Oh I LOVE Oh I LOVE Oh I LOVE
WHAT YOU DO TO MY HEART
WHEN YOU PUSH ME BACK DOWN
AND THEN PULL ME APART
OH I LOVE WHAT YOU DO TO MY HEART
IT’S THE BEST Oh YEAH!
Oh I LOVE Oh I LOVE Oh I LOVE
WHAT YOU DO TO MY LIPS
WHEN YOU SUCK ME INSIDE
AND YOU BLOW ME A KISS
Oh I LOVE WHAT YOU DO TO MY LIPS
IT’S SO SWEET IN THERE
Oh I LOVE Oh I LOVE Oh I LOVE
WHAT YOU DO TO MY HIPS
WHEN YOU BLOW ME OUTSIDE
AND THEN SUCK ME LIKE THIS
Oh I LOVE WHAT YOU DO TO MY HIPS
IT’S THE BEAT Oh YEAH!
YOURE THE ONLY ONE I CRY FOR
THE ONLY ONE I TRY TO PLEASE
YOURE THE ONLY ONE I SIGH FOR
THE ONLY ONE I DIE TO SQUEEZE
AND IT GETS BETTER EVERY DAY I PLAY
WITH YOU
IT’S SUCH A SCREAM
YEAH IT GETS META EVERY DAY I SAY
WITH YOU
IT’S SO EXTREME
YEAH IT GETS WETTER EVERY DAY I STAY
WITH YOU IT’S LIKE A DREAM
Oh I LOVE Oh I LOVE Oh I LOVE
WHAT YOU DO TO MY SKIN
WHEN YOU SLIP ME ON
AND SLIDE ME IN
Oh I LOVE WHAT YOU DO TO MY SKIN
IT’S A BLUSH ON THERE
Oh I LOVE Oh I LOVE Oh I LOVE
WHAT YOU DO TO MY BONES
WHEN YOU SLIDE ME OFF
AND SLIP ME HOME
Oh I LOVE WHAT YOU DO TO MY BONES
IT’S THE CRUSH Oh YEAH!
YOURE THE ONLY ONE I CRY FOR
THE ONLY ONE I TRY TO PLEASE
YOURE THE ONLY ONE I SIGH FOR
THE ONLY ONE I DIE TO SQUEEZE
AND IT GETS HAZIER EVERY WAY I SWAY
WITH YOU
IT’S SUCH A SCREAM
YEAH IT GETS MAZIER EVERY PLAY I SAY
WITH YOU
IT’S SO EXTREME
YEAH IT GETS CRAZIER EVERY DAY I STAY
WITH YOU IT’S LIKE A DREAM
Oh I LOVE Oh I LOVE Oh I LOVE
WHAT YOU DO TO ME
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NY TRIP
(smith/gallup/cooper/thompson)
“ONE BY ONE THEY DROP” YOU SAID
“LEFT US TWO ON A RIDE STOPPED DEAD… “
“IT’S MONKEYS ON THE TRACK
ALL FELL OUT OF THEIR TREE…
LOST THEIR TAILS” I SAID
“IN THE DEEP DARK SEA… “
SO TAKE ME ON THE ICE AND PUSH ME AROUND
AND EVERY TIME I FALL I KISS THE GROUND
YOU SKATE ON BY WITHOUT A SOUND
Yeah I’M IN LOVE WITH YOU COLD
ANY WARMER AND I DROWN
WHATEVER YOU WANT
WHATEVER YOU NEED
Oh ANYTHING AT ALL
I’M ONLY HERE TO PLEASE YOU
IN ANY WAY I CAN
THERE’S REALLY NOTHING IN THE WORLD
I WON’T DO
TO GET A NEW YORK DISNEY SMILE FROM YOU
Ow! YOU’RE SO BEAUTIFUL IT HURTS
Ow! THE MOST BEAUTIFUL GIRL I EVER…
Ow! TOO BEAUTIFUL FOR WORDS
NOW PLEASE! INSIDE BESIDE ME
AND LET’S TAKE ON THE WORLD
“ONE BY ONE THEY DROP” YOU SAID
“LEFT US TWO ON A RIDE STOPPED DEAD… “
“IT’S HARD TO BE SURE
BUT I SWEAR THEY’RE WHALES
SWIMMING DOWN THE LINE
SPITTING MONKEY TAILS… “
SO DRAG ME ON THE FLOOR AND GET ME TO TWIRL
AND EVERY TWIST AROUND I BUSS YOU FIRST
YOU SPIN RIGHT THROUGH
A PERFECT BLUR
Yeah I’M IN LOVE WITH YOU QUICK
ANY SLOWER AND I BURST
WHATEVER YOU WANT
WHATEVER YOU NEED
Yeah ANYTHING AT ALL
I’M ONLY HERE TO PLEASE YOU
IN ANY WAY I CAN
THERE’S REALLY NOTHING
I WON’T DO
TO GET A NEW YORK DISNEY SMILE FROM YOU
Ow! YOU’RE SO BEAUTIFUL IT HURTS
Ow! THE MOST BEAUTIFUL GIRL I EVER…
Ow! TOO BEAUTIFUL FOR WORDS
NOW PLEASE! INSIDE BESIDE ME
AND LET’S TAKE ON THE WORLD
“ONE BY ONE THEY DROP” YOU SAID
“LEFT US TWO ON A RIDE STOPPED DEAD… “
“IT’S VULTURES ON THE RAIL
AND THEY’RE PACKED DOWN TIGHT
BEST GET CLOSE” I SAID
“THIS COULD TAKE ALL NIGHT… “
mercoledì 21 maggio 2008
A Vasco la cittadinanza onoraria di Genova
Da oggi pomeriggio Vasco Rossi è genovese ad honorem. La cittadinanza onoraria gli è stata conferita dal Sindaco Marta Vincenzi in occasione della conferenza stampa del concerto "numero zero" in programma domani sera alla Fiera del Mare e trasmesso su un maxi schermo nell'area Mandraccio del Porto Antico. Il rocker di Zocca sta trascorrendo questi giorni all'ombra della Lanterna per le prove del prossimo tour. Vasco viene insignito di questo riconoscimento perché, come recita la motivazione ufficiale “attraverso i suoi testi ha saputo dare espressione ai sentimenti, alle passioni e alle inquietudini di più generazioni di giovani, e per la sua particolare vicinanza a Genova, città di Fabrizio De Andrè e di una delle più importanti scuole cantautorali italiane”. "Sono molto onorato di ricevere un riconoscimento che per me vale più di una laurea", ha dichiarato Vasco che ridendo poi ha aggiunto: "Le chiavi della città però è meglio che non me le diate..." Non è la prima volta che il Blasco viene insignito di un simile riconoscimento. Nel dicembre '98 Serravalle Sesia, comune di 5000 abitanti in provincia di Vercelli, gli assegnò la stessa onorificenza dedicandogli anche una statua di legno ai cui piedi venne posto un calco delle sue mani.
martedì 20 maggio 2008
Toc… sssshhhh…
Toc… sssshhhh… il pick-up raggiunge la sua meta… sottile fruscìo... la puntina comincia a danzare sul ruvido solco del vinile… il suono si fa strada… il pensiero anche.
Quando la musica fuoriusciva magicamente da quei rotondi pezzi di plastica... che sublime sensazione! Come quella del profumo di un supporto di 30 centimetri che da bimbo potevi persino abbracciare. E quella del fisico piacere, tattile e visivo, al momento di scrutare copertine dentro le quali sembrava possibile tuffarsi.
Lato A… Lato B… Nulla era lasciato al caso. I dischi avevano un loro perché. Una loro scaletta, anzi due. Distinte sequenze di tracce che, nelle opere più riuscite, andavano a braccetto. Gli ellepì e le canzoni che li riempivano non si ascoltavano. Si vivevano. Gli autori delle note e dei versi lo sapevano. Immaginavano, creavano, limavano la loro arte attraverso quell’unità di misura calzante a pennello con la massima capacità di quei supporti (25 minuti per parte) e con la soglia di attenzione dell’ascoltatore che - volente o nolente - doveva assumere un ruolo attivo per fruire interamente di quella creazione... Più utilità che fastidio. Se non altro perché persino i sogni erano costretti ad interrompersi per consentire di ribaltare il vinile e proseguire a fantasticare. Dopo aver tirato il fiato. Altri tempi… Altri ritmi… Altri sogni… Altri sospiri…
Brutto invecchiare, eh? 8)
sabato 17 maggio 2008
Sampdoria-Juventus 3-3: è festa per tutti
Sei reti, un rigore sprecato da Cassano e l’espulsione di Sissoko dopo un’ora. Del Piero allunga in vetta alla classifica cannonieri.
Come tutte le feste che si rispettino anche quella andata in scena al Ferraris è terminata con indigestioni (di gol), ubriacature (di emozioni) e protagonisti soddisfatti come Del Piero che allunga nella corsa per lo scettro di re del gol e i tifosi doriani gongolanti per il mirabolante campionato. Non sono mancati i regali, dispensati più o meno volontariamente: ingenui falli da rigore, un penalty sprecato e un’autorete. E neppure chi esagera come monsieur Sissoko messo alla porta dopo un’ora.
Blucerchiati senza Bellucci e Lucchini operati giovedì scorso ad Anversa, bianconeri senza gli infortunati Buffon e Iaquinta oltre agli squalificati Nocerino e Camoranesi.
La Juve parte a razzo e al 14’ sembra già poter ipotecare la sfida grazie a un piatto sinistro di Del Piero al 6’ e a un rigore trasformato da Trezeguet al 14’ successivo ad un fallo in area di Palombo sullo stesso capitano. Poco dopo Valeri sorvola su un sospetto contatto in area doriana tra Campagnaro e Zebina. Mazzarri, accolto con indifferenza dalla maggioranza dei tifosi, si toglie la giacca mentre Cassano fa lo stesso con la sua espressione da primo della classe un po’ annoiato. Quando decide di salire in cattedra impiega solo sette minuti per lasciare il segno più importante: filtra in area e manda la palla a scuotere la rete avversaria con la complicità di Molinaro. La Juventus continua a far girare la palla ma smarrisce concretezza. Così l’ultima vera conclusione scaturisce al 34’ da un corner di Nedved, l’inzuccata di Trezeguet trova le dita di Mirante. FantAntonio prosegue a lavorare di fino, suggerendo e prendendosi iniziative che fanno arrossire la retroguardia ospite consentendo ai compagni di giostrare senza eccessive pressioni. L’esempio è il pareggio, ottenuto da Maggio al 39’ con uno strepitoso esterno destro che s’infila nell’angolino basso più lontano. Il sorpasso sembra fattibile negli ultimi secondi di recupero quando Chiellini provoca il terzo rigore stagionale a favore della Samp atterrando Bonazzoli. Dal dischetto Cassano calcia addosso all’immobile Belardi e poi “liscia” clamorosamente la ribattuta.
La ripresa è altrettanto vivace aprendosi con un’occasione per parte firmate Zebina e Cassano. I portieri hanno la meglio. Al 55’ Ranieri, che assiste quasi impassibile alla sfida, inserisce l’ex Stendardo per Legrottaglie. Passano pochi secondi e Accardi è chirurgico nell’anticipare Trezeguet sottoporta servito da Nedved. Al 58’ Bonazzoli gira alto da posizione favorevole. Poi il già ammonito Sissoko compie un intervento duro su Sammarco e rimedia il secondo giallo. Mazzarri sostituisce Campagnaro con Sala. Neppure il tempo di schierarsi in campo che i gemelli del gol Cassano-Maggio costruiscono un’opportunità d’oro. Belardi para. Al 63’ Accardi stende platealmente in area Del Piero che realizza spiazzando Mirante. Al 67’ c’è spazio anche per Delvecchio al posto di Franceschini. La Samp a questo punto si riversa in avanti. Ranieri al 77’ richiama un contrariato Del Piero per inserire Marchionni. Dall’altra parte Montella rileva Bonazzoli. Ed è proprio lui, indisturbato, a riportare in parità il risultato su assist di Cassano a dieci minuti dalla fine. La Samp prova a cercare il colpaccio nel tempo che prelude la passerella di chiusura ma è Nedved a recitare il ruolo di guastafeste impegnando Mirante di sinistro mentre l’arbitro mette mano al fischietto per l’ultima volta.
TABELLINO:
SAMPDORIA-JUVENTUS 3-3 (Primo tempo 2-2)
MARCATORI: 6’ Del Piero, 15’ Trezeguet su rigore, 21’ Cassano, 39’ Maggio, 64’ Del Piero su rigore, 80’ Montella.
SAMPDORIA (3-5-2): Mirante 5, Campagnaro 5.5 (dal 61’ Sala 6), Gastaldello 6.5, Accardi 5.5, Maggio 7, Sammarco 7, Palombo 7, Franceschini 6.5 (dal 68’ Delvecchio sv), Pieri 6.5, Bonazzoli 6 (dal 77’ Montella 6.5), Cassano 7. (Fiorillo, Ziegler, Miglionico, Zenoni). All. Mazzarri 7.
JUVENTUS (4-4-2): Belardi 6, Zebina 6, Legrottaglie 6 (dal 55’ Stendardo 6), Salihamidzic 5.5 (dall’89’ Castiglia sv), Chiellini 6.5, Molinaro 5.5, Sissoko 4.5, Tiago 6, Nedved 7, Trezeguet 6.5, Del Piero 8 (dal 77’ Marchionni sv). (Vanstrattan, Birindelli, Palladino, Pasquato). All. Ranieri 6.5. ARBITRO: Valeri di Roma2 6.
ESPULSI: Al 60’ Sissoko per doppia ammonizione.
AMMONITI: Palombo, Tiago, Maggio, Nedved.
RECUPERI: 1’ e 4’.
[Articolo per Goal.com del 17 maggio 2008]
mercoledì 14 maggio 2008
Welcome back Iain! Dowie nuovo mister del QPR
E' Iain Dowie il successore di Gigi De Canio sulla panchina del QPR. La notizia è stata confermata oggi dal club londinese. Il 43enne di Hatfield, dopo aver indossato la casacca di clubs come Luton, Southampton e West Ham, ha chiuso la carriera agonistica giocando proprio nella difesa del QPR tra il 1998 e il 2001. Sempre a Loftus Road ha esordito nel ruolo di caretaker manager durante l'interregno tra Ray Harford e Gerry Francis. Un'esperienza iniziata il 28 settembre 1998 e durata venti giorni. La prima vera panchina di Dowie è stata quella dell'Oldham Athletic nel campionato 2002-2003, seguita da tre intensi anni alla guida del Crystal Palace. Poi il Charlton e infine la recente esperienza la Coventry interrotta lo scorso febbraio. "Sono rimasto molto impressionato dalla nuova proprietà e dal loro fresco, aggressivo e innovativo approccio verso tutti gli aspetti del nostro sport: da quello tecnico a quello del marketing", queste sono state le prime parole del raggiante Dowie. Che poi ha aggiunto: "Il QPR è un club fantastico, con alle spalle una storia importante e sono onorato di poterlo condurre nelle sfide che lo attendono". Dowie, che probabilmente detiene il record mondiale di fratture nasali (ben 25), è fra i migliori tecnici emergenti. Tra le sue caratteristiche molto apprezzate vi sono quelle tecniche e caratteriali. A suo dire il master in Ingegneria Meccanica lo aiuta molto nell'approccio analitico e logico al football. La sua carriera, da calciatore prima e da allenatore poi, lo attesta come persona che ama lottare sino alla fine per raggiungere i suoi obiettivi. Dai suoi giocatori, ovviamente, pretende lo stesso atteggiamento. Non è un caso che il neologismo 'bouncebackability' sia stato proprio una sua invenzione. Buon lavoro Iain!
